Informazioni sull’Isola di Santa Cristina, Venezia, vigneto dell’Ammiana Rosso

Informazioni sull’Isola di Santa Cristina, Venezia, vigneto dell’Ammiana Rosso

Le Carline è lieta di presentare la storia dell’Isola di Santa Cristina dove oggi viene prodotto l’Ammiana, l’unico vino biologico dalla Laguna di Venezia.

Anticamente quest’isola faceva parte di un complesso di isole che si estendevano verso Torcello.
Nel VII secolo una chiesa ed un monastero vennero costruiti dalla famiglia Falier.
La chiesa, creata per le monache Benedettine, venne dedicata a San Marco, ma quando nel 1325 da Costantinopoli fu portato il corpo di Santa Cristina, il nome dell’isola cambiò nell’attuale. Le monache Benedettine rimasero nell’isola fino al 1340 quando si ritirarono a Murano, portando con loro le reliquie della santa. Alle suore fu allora ordinato di ritornare sull’isola, dove rimasero fino al 1452, quando anche l’ultima suora, Filippa Condulmer, ricevette il permesso di trasferirsi a Torcello. (Il corpo della santa fu portato a Torcello e poi nella chiesa di san Francesco della Vigna a Venezia).
Seguì un periodo in cui l’isola fu disabitata per fenomeni di subsidenza ma nelle mappe del 1572 di Bartolomeo Fontello e del 1573 di Cristoforo Sabbadino l’isola presenta tre gruppi di case denominate Santa Cristina, San Marco, Sant’Anzolo.
La parte orientale dell’isola, coltivata ed abitata, si conserverà inalterata fino al XIX secolo come si evince da un’altra mappa del 600 e da un manoscritto del 700. Alla fine del 700 l’isola fa parte della proprietà della famiglia Donà e presenta un intenso sfruttamento agricolo con una delineata rete idrica. La consistenza dell’edificato è costituita dalla casa domenicale, alcuni annessi agricoli, un faro, una piccola casa in muratura e un oratorio. Le notizie per il XIX e XX secolo (fino al 1921)ci sono fornite dal catasto napoleonico, austriaco e austro italiano. Mentre cambia l’assetto proprietario l’isola continua ad essere coltivata ed abitata.
Nel periodo dal 1930 al 1970 l’isola non è più abitata stabilmente pur avendo testimonianza di una presenza sporadica di personale a mezzadria. Dal 1972 un privato ne iniziò il recupero. Nel 1986 l’isola venne acquistata dalla Soc. S.CRISTINA S.r.l. che ne è tuttora proprietaria e inizia una razionalizzazione nelle attività agricole ed orticole affidate a tecnici specialisti tanto da ottenere il riconoscimento di Azienda Agricola.
A tutt’oggi l’isola appare completamente trasformata, le coltivazioni sono state convertite in colture biologiche e, sia per il recupero edilizio dei suoi fabbricati che per l’efficiente impegno con cui si sono affrontate le trasformazioni aziendali, può, a ragione, essere riconosciuta come valido esempio del riuscito reimpiego di un’isola della laguna alla sua vocazione originaria.

Scheda tecnica Ammiana, vino rosso da Venezia, da agricoltura biologica

Fonte:
Sito Internet Comune di Venezia

Daniele Piccinin, titolare dell’az. agr. LE CARLINE; coniugando la sua passione per il vino a quella per la laguna veneziana, ha iniziato a seguire il vigneto dell’Isola Santa Cristina fin dal 2000; curandone personalmente la fase di conversione  al regime di agricoltura biologica certificata.
Ogni anno l’uva prodotta e raccolta in Isola, viene trasportata a Pramaggiore, per essere vinificata presso la cantina LE CARLINE, che ne segue tutte le fasi fino all’imbottigliamento e la vendita.

Allegati:
Vigneto storico in Venezia, a piede franco
Ammiana, vino rosso da Venezia, vigneto a piede franco, agricoltura biologica
Azienda Agricola Santa Cristina, Laguna di Venezia, vicino a Torcello
Vigneto storico a piede franco
Foto panoramica Isola Santa Cristina, Laguna Nord di Venezia